FRASI da UN CUORE PULITO di ROMANO BATTAGLIA

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UN CUORE PULITO di ROMANO BATTAGLIA

UN CUORE PULITO di ROMANO BATTAGLIA

Quanta gente non sa’ dare il giusto valore alla vita e spreca i suoi giorni in pensieri negativi sfociando inevitabilmente nella malattia dell’anima.
Ci si può ammalare per un grande dolore, ma anche perchè si è perso il piacere di guardare il cielo, di parlare con la gente, di ascoltare, di sperare.

 

Dovremmo vivere sempre con la speranza di riuscire a trasformare in felicità anche le nostre incertezze.
C’è un luogo dove la pace della natura filtra in noi come la luce del sole tra gli alberi, dove i venti ci comunicano la loro forza e gli affanni si staccano da noi come le foglie. Non è difficile arrivarci: basta guardarsi dentro…
… e avere un cuore pulito.

 

 

Ai ragazzi d’oggi manca la consapevolezza di se stessi. Non sanno quello che hanno, non conoscono la loro potenzialità, ma soprattutto ignorano i valori della vita. I grandi sono colpevoli di non essere riusciti ad impartire loro una sana educazione, di essere stati incapaci di trasmettere validi insegnamenti, buone regole, affetto sincero. La scuola e’ carente, i docenti impreparati, le famiglie confuse. La casa per molti giovani non esiste più: e’ solo un luogo dove mangiano, dormono e nient’altro. Manca loro il calore umano, un focolare acceso, i genitori uniti, i nonni che raccontano il loro passato e le favole d’altri tempi. In famiglia non si parla più, si guarda la televisione. Per molti giovani la Solitudine diventa una malattia. L’immagine dei genitori è sparita o non è mai esistita. Spesso i ragazzi sono chiusi in sè stessi, non hanno dialogo.
I genitori credono di poter sostituire i rapporti umani con l’appagamento di beni materiali che finiscono invece per generare solitudine e spegnere ogni anelito alla spiritualità. Tutto ciò non basta per salvarli dalla incomunicabilità che e’ la causa più frequente di questo terribile fenomeno.

 

 

Il vero segreto della felicità stà nel chiedere molto a noi stessi e poco agli altri, nel conoscere i propri limiti ed amarli.

 

 

Ricordati sempre di fare anche dell’assurdo un senso possibile della tua vita. Sfida con tutte le forze le ombre che cercano di sopraffarti.
L’istinto di sopravvivenza lo devi cercare in te stesso. Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare, può darsi che sia proprio quella a dare un significato alla tua esistenza: il brandello che hai salvato.

 

 

Quando ci si sveglia al mattino le nostre tasche si riempiono di ventiquattro ore di vita. Sta’ a noi saperle spendere bene.
Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo. Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla.

 

 

Il coraggio è una sfida alla vita e alla morte. Ci consente di sopportare con rassegnazione i dolori. Lo si conquista riprendendo ogni giorno il cammino intrapreso per risalire la china.
Chi ha paura, e teme il futuro, deve combattere in modo tale che le previsioni funeste non si avverino. La mente umana è capace di sconfiggere gli atteggiamenti sbagliati della vita e può riportarci sulla strada della verità.
Quando troppa prudenza ci accompagna dappertutto, il coraggio rimane nascosto dietro alla viltà. E’ giusto portare a termine ciò che si deve fare, ma va lasciato anche lo spazio per i sogni.
Il coraggio sta nella fermezza con cui si sopporta la sofferenza e ciò che si teme. Spesso siamo prigionieri di paure assurde per fatti che non avverranno mai.
Cerca il silenzio… se vuoi ritrovare la tua anima.

 

 

La vita e’ tale: non e’ come un libro già stampato, ma un romanzo che noi stessi scriviamo giorno dopo giorno

 

 

Le lacrime sono come le acque profonde del mare… Sgorgano in silenzio da luoghi sconosciuti e rivelano, a noi e agli altri, l’esistenza di sentimenti ignorati.

 

 

C’e’ un silenzio del cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento… del mare calmo della sera… di quelli che si amano… della nostra anima… poi c’e’ il silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato
Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare, può darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.

 

I figli sono come gli aquiloni. Arriva il giorno in cui si innalzano e tu devi insegnare loro a volare, tenendoli con quel filo esile che si dipana dalle tue mani. Possono cadere a terra più volte e tu dovrai ripararli e innalzarli ancora nel vento.
Ti chiederanno sempre più spago e per ogni metro che si dipanerà dalle tue mani, il tuo cuore si riempirà di gioia e di tristezza.
Via via che l’aquilone si allontanerà, avvertirai che il filo che ti unisce a lui prima o poi si spezzerà e lo vedrai volare libero e solo nel cielo della vita. In quel momento ti renderai conto di aver assolto il tuo compito di genitore e ti augurerai che il vento sia sempre propizio.

 

 

Se prestassimo orecchio alla voce del nostro cuore, quando una persona ci è vicina, potremmo captarne i sentimenti, le gioie, le ansie, anche le paure. E divenire così più umani e attenti ai bisogni del nostro vicino.
“Uno degli atteggiamenti più distruttivi, nel quale incorriamo spesso, e’ quello di pensare con bramosia a ciò che potremmo avere dalla vita e non a quanto già possediamo. Siamo convinti che una volta realizzato un certo desiderio si possa essere felici e invece ricominciamo di nuovo la corsa affannosa per raggiungere un altro obbiettivo. E’ una catena assurda che ci toglie l’opportunità di apprezzare quanto è già nelle nostre mani e soprattutto l’amore di cui siamo circondati.

 

 

Essere felici vuol dire vedere il mondo come vorremmo che fosse, ma anche questo e’ difficile se non abbiamo un cuore pulito che ci permette di vivere senza invidie, senza finzioni, senza assurde ambizioni.

 

 

Essere sereni significa affrontare la realtà in modo costruttivo, essere capaci di adattarsi ai cambiamenti, sentirsi liberi dalle ansie e dalle tensioni. La malinconia, a volte, è provocata dal fatto di attribuire troppa importanza ad eventi che non ne hanno.

 

 

L’uomo ha paura di conoscersi. Preferisce essere il commediante della propria vita, piuttosto che guardare in faccia la realtà.
E’ più facile ammirarsi in uno specchio e dimenticare di osservare un fiore, la bellezza di un tramonto, il sorriso di un amico.
E’ più semplice parlare che restare in silenzio, in meditazione.
Bisogna essere più interessati ad ascoltare gli altri che a farsi ascoltare, amare gli altri piuttosto che preoccuparsi di quanto essi ti amino, possedere l’innocente piacere delle cose semplici, vivere nel momento, nell’eterno presente.
Bisogna sorridere con gli occhi, non solamente con le labbra.
La nostra anima deve aprirsi e stringere a se’ tutta l’umanità.
Il segreto della nostra felicità sta nell’abbracciare la gioia degli altri e quello della pace interiore e’ lavorare con gli altri, mai contro di loro.

 

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